Per un gatto adulto abbandonato è molto più difficile trovare una nuova casa.

Chi vuole un gatto desidera quasi sempre un cucciolo di pochi mesi, perché pensa che sia più difficile legare con un gatto già grande o semplicemente perché “da cuccioli sono più carini 🙈”.

Noi invece sappiamo bene che adottare un gatto adulto è un’esperienza meravigliosa e che il più delle volte prendere con se un gatto già grande, che magari viene da un passato difficile, regala enormi soddisfazioni.

Hai adottato un gatto adulto? raccontacelo e inviaci una sua foto.

Tutti i racconti e le foto raccolte verranno pubblicate in questa pagina e verranno utilizzate nella nostra campagna di sensibilizzazione #adottaungattoadulto.

Gli autori dei 10 racconti che ci emozioneranno di più vinceranno un’edizione speciale del nostro ironico manuale “Come rendere obbediente il tuo gatto… e fargli fare tutto ciò che vuoi”. Per tutti i partecipanti la soddisfazione di aiutarci in una campagna che potrà dare a tanti gatti adulti un futuro felice.

COMPILA IL FORM!

[forminator_form id="3510"]

I VOLONTARI DELL’OASI FELINA DI PIANORO

I VOSTRI RACCONTI!

Ho adottato un gatto adulto. Il veterinario disse che aveva 3 anni nel 2012, quando l’ho preso in casa. Era un randagio poverino e si accostava alla casa guardandomi da lontano e poi si è avvicinato poco alla volta. Aall’inizio in casa era timoroso, dalla strada vedersi in una casa è stato difficile per lui. Ma poi dopo 1 settimana si è fidato ed è diventato il coccolone di casa. Non ha mai graffiato, nè danneggiato arredamento. Sciu sciu è il gatto più dolce, buono del mondo.. fusilli a go go, pizze ahh… non potrei stare senza di lui. è molto affettuoso e riconoscente. giocherellone, intelligente .. che dire adottate gatti adulti!

Marinela

Abbiamo adottato Tigro, Rouge e Mr.Marao quattro anni fa. Sono tre fratellini nati e vissuti fuori fino all’età di circa tre anni. Tutti mi dicevano che, essendo cresciuti fuori, non si sarebbero mai abituati, ma io non avevo dubbi che sarebbe andata benissimo e così è stato! Tigro ci ha messo poco ad ambientarsi, ha sempre avuto un carattere tranquillo e giocherellone. Ama distruggere tutto ciò su cui può piantare le sue unghiette malefiche e noi glielo lasciamo fare (il divano nuovo ha avuto vita breve, ma pazienza). Rouge era lo sfigatto del gruppo, se qualcuno doveva farsi male quello era di certo lui. Dopo essersi ferito a una zampa e poi a un occhio, potevamo lasciarlo ancora fuori? E, prendendo lui, potevamo lasciare lì gli altri due? È di una dolcezza e di un’intelligenza uniche, ed è la mia ombra. Mr.Marao ci ha messo un po’ di più ad abituarsi, è sempre stato il più timoroso, ma quando ha capito che era al sicuro è diventato anche lui un grande dispensatore di fusa e un abilissimo impastatore di coperte, nonché un velocissimo ladro di cuscini. Non escludete a priori l’adozione di un gatto adulto e/o che sia cresciuto fuori, vi perdereste un’esperienza unica e un mondo di amore che sicuramente non vede l’ora di riservarvi! E se uno non basta, si può sempre prenderne due o tre… o anche di più! 😉

Simona

Abbiamo adottato Gandalf proprio da voi, qualche anno fa. È arrivato in Oasi a 18 anni, dopo la morte della padrone. Ci è capitato, per caso, di vedere l’annuncio su Facebook e, pur avendo altri gatti, abbiamo capito che era stato il destino a farcelo incontrare. Io e la mia famiglia siamo venuti a prenderlo subito. È stato con noi poco più di un anno (qui in foto stavamo festeggiando i 19 anni!), poi purtroppo si è ammalato di tumore e, nonostante la chemioterapia, dopo qualche mese ci ha lasciati. Ho avuto diversi gatti nella mia vita, tuttora ne ho diversi, ma nessuno è stato o sarà mai come lui. Un gatto meraviglioso, dolcissimo, che ti amava come solo questi animali fantastici sanno fare. Seppure brevemente, è stato un compagno di vita stupendo. Nonostante il dolore di averlo perso, adottarlo è stata una una scelte migliori che abbia mai fatto. Adottare un gatto adulto (e anzi, proprio vecchietto!) è un’esperienza bellissima: se un cucciolo ti dà tanto, un animale adulto ti dà tutto sé stesso!

Chiara

I primi di novembre mi sono ritrovata a leggere su facebook, un appello per un micio. Un gatto che cercava da ben 7 mesi un’adozione del cuore. Ho letto tutta la sua storia ed ho preso i primi contatti. Lazzaro é il suo nome. Battezzato così, perché questo tigratone di circa 3 anni é stato in coma, ma é riuscito a risvegliarsi. Quadro clinico: depressione del sensorio, trauma facciale. Diagnosi: trauma cranico, frattura mandibolare, frattura mascellare superiore, frattura zigomatica, lussazione del globo oculare dx. Un disastro!!! Nel maggio scorso, ha subìto enucleazione dell’occhio destro, riduzione chirurgica delle fratture con chiodo e cerchiaggio. Il povero Lazzaro doveva mangiare con l’aiuto della mano umana. E per non farci mancare nulla è risultato Fiv+. Dopo tante scartoffie burocratiche, dopo tante false partenze e staffette perse, il 19 dicembre é riuscito a partire da Latina per arrivare in terra emiliana, anzi sassese. Non era molto in forma, ma sapevo che l’amore avrebbe ridato a Lazzaro quello che aveva perso per strada. Mancano circa due settimane per i nostri 3 mesi di convivenza, ma Lazzaro é diventato un micione splendido e non ha più bisogno dell’alimentazione assistita. Eh si, mangia da solo!!! Con pazienza sono riuscita a far guarire le sue ferite fisiche e psichiche. Lazzaro convive con altri 6 mici, con una cagnolina e due coniglietti. Quando lo guardo, vedo un micio bellissimo e gli sussurro sempre: “Lazzaro, ti amo”

Dalila

Garcia e suo fratello gemello Gonzales capitarono un’ estate in un paesino dell’appennino, dove abbiamo una vecchia casa. I loro mani, una coppia di amici , erano venuti a vivere lì, due anni dopo dovettero trasferirsi per lavoro e non volendo dividere i due fratelli e non avendo nessuno che li prendesse in coppia, li hanno lasciati lì, mio padre all’epoca era spesso lassù a sistemare la casa quindi non è mai mancato loro il cibo ma praticamente non avevano più una casa, vissero 6 anni liberi e selvaggi anche se accuditi, poi la nostra Mimi ‘ fu colpita da una brutta patologia e ci lasciò, pochi mesi prima se n’era andato anche Gonzales, nonostante sia stato curato purtroppo non ce la fece. García aveva ormai 9 anni abbondanti, decisi che non potevo lasciarlo ancora lassù da solo, lo feci sterilizzare e lo portai a casa, nel giro di mezza giornata si era già ambientato e sembrava fosse sempre stato qui, ogni anno da giugno a settembre andava in vacanza sull’Appennino con i “nonni”, ho amato alla follia tutti i pelosi che ho avuto, ma lui era davvero particolare, aveva una capacità di empatia e comprensione uniche, non si scomponeva mai, era un essere speciale, se n’è andato il 27 febbraio del 2019 a 20 anni❤️

Alessandra

Lei era lì seduta vicino al cancellino del recinto dei mici. Con lo sguardo triste, un occhietto un po’ malconcio. Come mi sedetti per terra, mi venne in braccio e fece le fusa. Aveva 14 anni, la sua padrona era venuta a mancare e i figli non volevano/potevano tenerla.. A settembre ne compie 17, sono 3 anni che ci facciamo compagnia. Un tesoro di micia

Valentina

Luna approda da Napoli a casa mia tre anni fa, rimasta orfana a causa della prematura scomparsa del suo papà umano, piena di paure e di speranza, come chi la sta attendendo. La volontaria con cui mi ero messa in contatto mi aveva avvertita di non preoccuparmi se per le prime settimane la gattina si sarebbe nascosta e sarebbe stata poco socievole, poiché disorientata dal cambio di abitudini… un oracolo smentito immediatamente quando, dopo averla lasciata a casa una volta ritirata alla stazione, al mio ritorno dal lavoro si è fatta trovare, con sguardo sprezzante ed altezzoso , sullo sgabello dell’ isola della cucina , in impaziente attesa di essere “servita“. I buoni propositi di non farla mai avvicinare al letto sono durati lo spazio di tempo necessario perché la felina scegliesse da che lato allocarsi… da tre anni luna allieta la mia vita condendola di risate ed infinito affetto e gratitudine. L’ adozione di un gatto adulto è una esperienza che chi ama gli animali non dovrebbe farsi mancare!

Giovanna

Adottare un gatto è stata una scelta unanime della famiglia quando i miei figli erano circa decenni era nostro desiderio prendere una femminuccia siamo andati al canile e abbiamo preso l’unica fra tanti micetti maschi L’abbiamo portata a casa e chiamata Miss ora è la nostra principessa super coccolata e contesa ogni sera x portarla a letto Non avremmo potuto fare scelta migliore Ora la nostra vita è più bella Vorrei allegare la foto ma non riesco

Ilaria

Coco e Laguna, le ho adottate il 4/12/2014 … Laguna, aveva 9 anni, rinuncia di proprietà, mentre Coco era una trovatella di circa 7 anni, con la Fiv…. Laguna, aveva sofferto e aveva perso la fiducia nelle persone. È stata nascosta sotto il letto quasi 2 mesi, ma con tanto amore, gioco e pazienza, la fiducia è stata conquistata ed è nato un rapporto speciale. Invece Coco mi scelse… mi corse in contro, con la coda tutta voluminosa e mi si strusciò tutta intorno alle gambe…. era un po come se mi stesse aspettando, come se mi conoscesse da sempre… Due grandi amori…. Guna ha quasi 16 anni, mentre purtroppo Coco nn c’è più …mi ha lasciato ad aprile del 2018… ho fatto di tutto per salvarla, l’ho portata da tanti veterinari ..ma il male ha vinto… Però, Coco ha voluto che nella mia casa arrivasse un altro micio a portarci un po di gioia…così da 2 anni è arrivato Romeo, anche lui ha circa 5 anni ed ovviamente viene da un gattile…. cosi ecco un altro grande amore…perché un micio adulto ti rapisce l’anima e il cuore…

Elena

Pallina, arrivata a casa mia nel 2008, aveva 8 anni. Abbandonata 2 volte da 2 diverse persone….. Non si faceva toccare, accarezzare o coccolare…. Mangiava e poi si nascondeva. Dopo 13 mesi sono riuscita ha dargli la prima carezza e da quel giorno in poi è stata la mia ombra🐱. Pallina ha vissuto altri 10 anni. Con il cuore spezzato non ne volevo più, almeno per un po’…. Invece dopo 3 mesi è arrivata Moussy lasciata solo perché la sua padrona è morta. ❤️
Sabrina

Ho adottato anni fa Sansone che aveva 3 anni.. Dopo 6 mesi non stava bene e le analisi mi dissero che era fiv positivo e per di più fortemente sintomatico.. Infatti aveva una brutta stomatite comparsa appunto in quel periodo.. Ho fatto di tutto per Sansone :laser terapia, antibiotici, cortisone… Operazioni alle gengive per limitare i danni.. Alla fine dopo 4 anni di cure e di amore assoluto, i reni del mio gattone bianco e rosso hanno ceduto.. Mi ha lasciato una tiepida mattina di marzo, nel trasportino mentre lo stavo portando dal veterinario… Una grande ultima prova d’amore, se n’è andato da solo.. Una grande tristezza, ma Sansone sarà sempre nel mio cuore
Francesca

Quando é arrivata a casa mia nel 2016, non aveva nemmeno un nome. Doveva essere uno stallo ma per ben due volte é tornata indietro perché le nuove famiglie non accettavano la sua particolarità, starnutiva a raffica e “i bambini si spaventano”. Della vita precedente si sapeva solo che era stata investita, che si era salvata nonostante tutto. L’età era stata stabilita approssimativamente guardandole i denti. L’ unica cosa certa era la sua dolcezza. L’ho tenuta io, l’ho chiamata Silvia; sputazza ancora qualche volta benché sotto costante cura del vet. Mi ama smisuratamente. Io di più.
Donata

Ombra. Abbandonato a settembre 2018. Mio figlio lo vide per la prima volta, pensava fosse del vicino. Tornando in montagna qualche tempo dopo, il gatto era ancora lì. Seguiva mio figlio dappertutto. Davide chiese in giro: nessuno lo aveva mai visto prima. Fece passaparola per capire se si fosse smarrito:nulla. Nessuno lo aveva visto prima. Il 2 novembre era di nuovo su,il gatto era ancora lì. Nero come la pece. Mi chiamó: mamma questo gatto non è di nessuno. Mi segue dappertutto. Adesso è in casa , si è addormentata, secondo me è pure incinta: ha una gran pancia. Arrivo, prendo il trasportino e vengo a prenderla. Lunedì la portiamo dal veterinario e vediamo se ha il chip. La scoperta: niente chip ( prevedibile), ma non era incinta…….veramente non era neanche una femmina, ma un maschietto di 7/8 anni sterilizzato. In casa c’era Leoleo, maschio sterilizzato. All’inizio litigavano, poi fingevano di litigare, poi amore incondizionato. Era un cagnolino,mi seguiva quando andavo a stendere il bucato. Chiccherava e ci raccontava la sua giornata. Con Leoleo vivevano simbiosi. Una creatura meravigliosa. Finché il 21 aprile 2020 la FIP me lo ha portato via. Nulla è valso portarlo a Padova:troppo tardi. Nella clinica dove la veterinaria me l’aveva fatto portare per 10 giorni avevano pensato soltanto a fargli scendere la febbre…e il mio conto in banca.Null’altro. Sto piangendo. Non lo dimenticherò mai. L’amore che ci ha dato vivrà per sempre
Magda

Ottobre 2008, circa mezzanotte, io e il mio fidanzato usciamo dal teatro a Firenze e partiamo alla volta di Bologna con la macchina carica di tutte le sue cose perché stiamo finalmente andando a vivere insieme. All’altezza dell’area di servizio Aglio, ci fermiamo per un caffè. Io non ho voglia di scendere, lo aspetto in macchina. Pochi secondi dopo vedo un gatto che gira intorno alla macchina così apro la portiera e lo chiamo.. il gatto si avvicina, è sporco, con le zecche, raffreddato, con gli occhi ricoperti di una patina gialla appiccicosa e magrissimo. Si fa accarezzare senza paura e sale in macchina poi mi salta sulle gambe.. in quel momento torna il mio fidanzato che mi guarda.. “o lo metti fuori o chiudi la porta e lo portiamo a casa”. Ho chiuso la porta senza neanche pensarci! Da allora Aglio (per gli amici Jojo) è con noi! Ora ha anche una sorellina umana, una canina ed un altra felina!
Federica

Un Miao a tutti, mi chiamo Gedeone, o almeno così mi hanno chiamato all’inizio di questa mia nuova avventura ma non so se ho mai avuto un nome nella mia vita. Sono passate molte primavere da quando ho lasciato la mamma, non ricordo quante ma so che la prossima primavera è ancora molto lontana, fa ancora molto freddo e non mi sento bene. Ho molti dolori faccio fatica a camminare e procurarmi il cibo è diventato un vero problema. Il mio amico tigrotto, che poverino aveva solo tre zampe, mi ha portato un posto dove si trova del buon cibo senza problemi. In effetti dove mi ha portato un po’ di cibo è rimasto ma sembra che ogni notte ce ne sia sempre, bisogna però arrivare in tempo, prima degli altri. Sono molto stanco, ma ora mi nascondo in questo cespuglio così nessuno mi vede, aspetto di scorgere quando arriva il cibo. Toh! Arriva un umano, e lui che mette il cibo nelle ciotole; attendo che se ne vada così arrivo per primo. Faccio bene ad aspettare, finalmente da qualche giorno riesco a riempire la pancia. Accidenti, sta arrivando quel giovinastro del Rosso, un attaccabrighe, ha già cacciato via il mio amico tigrotto, mi sento un po’ meglio ma non ho la forza di sostenere un combattimento. Ecco che mi attacca, hai mi fai male! Mi hai morso l’orecchio! Ma cosa succede? Scappa via? Ecco perché, è intervenuto l’umano a cacciare il Rosso! Si però adesso mi ha scoperto e mi manderà via come al solito, come fanno gli umani quando mi vedono. No, che strano, non mi ha cacciato via, mi chiama, forse sapeva già da prima che mi nascondevo nel cespuglio? L’umano mi ha guardato un po’ e poi se ne è andato via. Ecco che torna! Ha con se una ciotola piena di cibo e la posta vicino a me. Ma io non mi fido degli umani e preferisco stare al di qua del cancello. Ora che se né andato posso mangiare tranquillo. Ha un sapore strano questo cibo ma è buonissimo e la fame è tanta. Ogni sera l’umano mi porta questo cibo speciale che mi fa molto bene, ora sto meglio. Lo stomaco non mi fa più male, la diarrea e passata, ho riacquistato le forze e sono spariti i dolori. Domani sera prendo coraggio e provo passare il cancello, non credo voglia farmi male vado un po’ più vicino, per ringraziarlo. Aiuto! Mi ha accarezzato! Ma è stato bellissimo, non ho mai provato così tanta gioia, ho fatto perfino le fusa ed era dai tempi della mamma che non le facevo. Mi ha anche preparato un riparo con l’interno morbido e caldo per passare la notte. Da quando mi accarezza sono sparite pure tutte quelle maledette pulci che mi facevano impazzire e il mio pelo sta tornando splendente. Ho scoperto che nella casa dell’umano vivono altri giovani ospiti, Billo e Giulietta e sono venuti a salutarmi, sono gentili, non mi hanno scacciato come fa il Rosso, e io li rispetto. Mi trovo bene in questo posto. Passare le calde giornate estive sotto l’ombra del Pesco è meraviglioso, buon cibo sempre disponibile, acqua fresca e tantissime coccole! Inoltre, sono sempre libero di andare e venire a piacere, questo è un paradiso, di qui non mi muovo più. Ho no! Arriva il Rosso l’attaccabrighe, ma adesso mi sento un leone, che venga, così gli darò una lezione di vita una volta per tutte. Ora te ne vai via di corsa a leccarti le ferite maledetto gattaccio! Sei fortunato che è intervenuto l’umano a toglierti dalle mie sgrinfie, altrimenti ti avrei ridotto a brandelli!! Le giornate incominciano a rinfrescare e le notti pure. Più volte l’umano mi ha invitato ad entrare nella casa ma per paura non ho mai provato, ma oggi fa molto freddo e proverò ad entrare. Stupendo! C’è una cosa rossa che si muove e che riscalda le mie vecchie ossa ora adagiate su un morbido cuscino. Nella mia vita non avevo mai provato una così bella sensazione, trovare un rifugio protetto nel freddo inverno era sempre stato un problema, spesso irrisolto. Gli ospiti della casa mi hanno insegnato ad uscire e rientrare dalla porticina, sono sempre libero d’andarmene, ma non ci penso proprio, fuori si gela e qui si sta bene al calduccio. Oggi non sto bene atroci dolori mi attanagliano le reni, faccio fatica con i bisognini. Non posso farmi vedere dall’umano in queste condizioni devo trovare un posto dove nascondermi. Mi sono nascosto ma qui fa freddo, molto freddo. Non riesco più a camminare dal dolore, aspetterò qui la mia fine. Accidenti! Billo mi trovato e l’umano lo ha seguito e scovato il mio nascondiglio. Ora sono in una gabbia. L’umano mi ha portato in uno strano luogo dove ci sono altri umani tutti verdi. Due umani verdi mi toccano tutto, poi mi pungono. Finalmente i dolori si stanno attenuando ma sono molto intorpidito. Gli umani verdi mi portano in altre stanze, sotto insolite luci e diverse stranezze mai viste, poi finalmente mi riportano nella sala di prima, dal mio amico umano. Entra un verde e discute col mio amico, ha in mano strane cose e scuote la testa. Il mio amico piange, perché piange? Sono un po’ intontito ma sto meglio, ritorniamo subito a casa. L’umano piange e mi accarezza, arriva anche un altro l’umano verde. Il mio amico mi fa carezze e mi tiene la zampa, gli faccio le fusa, ha le lacrime agli occhi, non capisco…. Che strana sensazione, gli occhi mi si stanno chiudendo, ho sonno tanto sonno ….. —————— Cosa è successo, dove sono? Ho capito! Ora sono sul ponte dell’arcobaleno e vedo laggiù che il mio corpo è stato messo nel giardino ai piedi del Pesco che mi piaceva tanto, vicino vedo Rossella e Genie, non le ho mai conosciute ma sono sicuro che le incontrerò qui. Gedeone. Gedeone era una creatura dolcissima.
Danilo

Desidero raccontare la storia dell’adozione della nostra amata Capino per renderle omaggio ed onorarla anche se non vinceremo nessun premio …andrà bene così perché in questi pochi minuti mi sarò sentita come se fosse qui con noi!!! Capino veniva dalla Puglia, dove era stata salvata perché rinchiusa con le sorelle in una cantina; finita per sbaglio a Milano e poi alla fine arrivata con la staffetta giusta a Siena. Io e mio marito quando possiamo facciamo i volontari presso un gattile locale e nei mesi ce ne siamo innamorati…una gattina tigrata minuscola ma tanto simpatica con quel capino sempre storto pendente da una parte ( da cui il suo nome ) Ad Aprile 2008 l’abbiamo adottata ma purtroppo il destino è stato veramente crudele… a luglio ha iniziato a stare male ..l’abbiamo fatta curare al meglio e con tanto amore ma a fine anno quel Maledetto tumore ce l’ha portata via. Siamo stati malissimo ma lo rifarei nuovamente …in fondo abbiamo regalato a Capino 8 mesi di amore casalingo ricambiato da quella gattina così fragile ma così amorosa.
Alessio

Non c’è molto da dire… 6 anni fa è mancata mia madre, io mi sono ritrovato solo soletto e un pomeriggio mentre sono in giro con una mia cara amica incontriamo una sua conoscente che raccoglieva fondi a favore dell’ENPA… così Annarosa le domanda se hanno qualche cucciolo da dare in adozione, pensando che oltre a farmi compagnia l’occuparmi di lui mi avrebbe, di conseguenza, portato ad occuparmi anche di me… io non ero contrario all’idea perché gli animali mi piacciono e in casa di gatti ne abbiamo sempre avuti.. insomma, per farla breve, la gattina che mi doveva arrivare si è trasformata in un gattone di 5-6 anni, con un futuro incerto davanti perché le persone con cui viveva erano state sfrattate da casa e per lui c’erano poche vaghe certezze… Morale, Sal da 6 anni è la mia ombra vive con me con la rassicurante discrezione che solo i gatti hanno..

Alessio

Ciao, io ho adottato Mosè, un gatto adulto di 13 anni circa con una storia particolare. È dolcissimo, mi ama incondizionatamente, vuole sempre essere con me e non so cosa farei senza il suo amore. Un gatto adulto può amare ed essere riconoscente moltissimo.

Maria

Ho adottato Paffy, una normale tigrata di 8 anni abbandonata in un trasportino vicino ai cassonetti dei rifiuti dopo un trasloco. Mi ha regalato tre anni di amore puro, mi seguiva come un cagnolino e dormiva sulla mia pancia. Un osteosarcoma alla bocca me l’ha portata via in pochi mesi, l’ho fatta addormentare quando iniziava a soffrire troppo, tenendola in braccio. Ho altri gatti e altri ne potrò avere, ma la sua dolcezza non la dimenticherò mai
Anna

Nella primavera del 2016 ho preso in stallo una gatta e i suoi quattro cuccioli appena nati. Una notte mi sono addormentato con la testa davanti all’entrata del trasportino che faceva da cuccia e sono stato svegliato da una testata della gatta che era uscita dalla cuccia per salutarmi. I gattini sono stati dati in adozione, ma Mimì è rimasta con me e tutti i giorni ci salutiamo con piccole testate e sfregandoci il muso.
Marco

Ho adottato Teo due anni fa e da allora non so più che cosa sia l’infelicità. Non c’è giornata pesante, preoccupazione o pensiero che non si sciolga nell’abbraccio che ci diamo la sera quando ci ritroviamo. Ci siamo incontrati in gattile entrambi reduci da vissuti dolorosi. Lui vecchietto e profugo, trovato pochi giorni prima nel parcheggio di una industria di periferia, sporco unto di olio di motore, con le orecchie da curare, i denti distrutti, la bronchite cronica e perfino un pallino di metallo nel petto perché – mi si accappona la pelle anche solo a scriverlo – qualcuno nella sua vita passata deve avergli sparato. Io travolta da recenti ospedalizzazioni e lutti, in cerca di un nuovo centro. È stato amore a prima vista. Io e il mio compagno ci abbiamo pensato a lungo perché le nostre vite ci portavano spesso fuori casa, ma quello sguardo ci è entrato nel cuore, abbiamo riorganizzato turni di lavoro e spostamenti per poter stare con lui, e adesso anche durante la giornata appena possiamo corriamo a casa per sederci insieme o giocare a rincorrerci ( nonostante l’età- come ci è stato detto- di circa 10 anni, corre ancora come un ragazzino!). È diventato il cuore di gioia della famiglia. È la mia ombra e mi dà un amore che prima di viverlo non avrei mai potuto immaginare. Non avevo mai avuto animali prima e mi si è aperto un mondo. Veramente. Ditelo in giro: Se volete accesso alla meraviglia adottate un gatto adulto e sfortunato, e dedicatevi a ciò che significa stare con lui. È un dono della vita! 
Laura

Voglio raccontarvi di una delle poche cose belle accaduta nel 2020, il mio incontro con Paola, nome apparentemente”umano” ma in realtà si tratta di una dolcissima micia di strada recuperata con i suoi 3 splendidi cuccioli dal gattile dove io opero come volontaria “saltuaria”(cioè quando il lavoro me lo permette). Paola si era mostrata sin da subito desiderosa di coccole, fusa a profusione, molto affettuosa. I suoi piccoli hanno trovato ben presto casa essendo una delle prime cucciolate della stagione e bellissimi, lei rimasta sola ha iniziato a comportarsi in modo schivo, stava nascosta e non si integrava con gli altri gatti presenti nell’area libera, mangiava poco. Ogni volta che venivano famiglie intenzionate ad adottare un micio io pregavo che venisse scelta, ma essendoci in estate tantissimi cuccioli adottabili venivano tutti prima di lei. Passava il tempo…a fine agosto vedendo Paola sempre così in disparte mi sono fatta coraggio e me la son portata a casa nonostante io abbia già una micia terribile, scatenata,molto territoriale, consapevole che non l’avrebbe accettata. L’inserimento è stato lungo e faticoso, Paola col suo carattere buono e arrendevole ha subito accettato la sua posizione di inferiorità, si accontenta di poco, è davvero poco “ingombrante”, viene ancora un po’bullizzata, ma da micia di strada quale è non si arrende. E’ adorabile, riesce a dare così tanto amore anche solo con uno sguardo carico di riconoscenza, appena può si mette appollaiata sulla mia testa, come un colbacco bianco e nero, si accovaccia facendo le fusa. A chi crede che i gatti adulti non siano divertenti e giocherelloni posso smentire categoricamente, occorre ritagliare ogni giorno tempo per giocare con loro e lo fanno tanto quanto i cuccioli, sono solo un po’meno spericolati. Un caro saluto a tutti i volontari dell’oasi da me e da Paola.

Sandra

Era da un po’ che ci pensavo….. adottare un gatto, io che preferirei un cane ma non potrei accudirlo. Così nell’aprile 2020 ho chiesto all’ENPA della mia città, che mi ha fatto una scrupolosa intervista e mi ha parlato di questa gattina di circa 5 anni, in gattile da più di un anno, molto bisognosa di cure perchè gravemente cardiopatica. Ho detto va bene, e non ho nemmeno voluto sapere come era….. ed eccola lì, dalla brava veterinaria che già da tempo la cura, piccola e spaurita ma molto tranquilla, tutta nera con occhioni gialli; l’ho chiamata Giada. In pochi giorni si è ambientata. Mi avevano detto “non si può sterilizzare a causa della sua malattia, ma non ha mai manifestato un calore”….. dopo pochi giorni ha iniziato ad avere calori :-), in alcuni periodi a ripetizione, ma è talmente dolce che anche in quei periodi si limita a miagolare e ad essere ancora più affettuosa del solito. E’ nato un affetto reciproco grande e sempre crescente. Tre mesi fa il mio anziano padre ci ha lasciato, e Giada ha “capito” questo mio momento terribile, non si stancava mai di starmi in braccio. Ho un solo rimpianto: non aver voluto prendere un gatto prima.
Luisa

Vedo spesso in FB storie di animali,un giorno girando vedo un annuncio che diceva che era la terza volta che pubblicavano un annuncio con foto di questa gatta ,(viveva in un casale) senza le orecchie che nessuno voleva ,come l’ho vista mi sono innamorato, ho contattato la ragazza che aveva messo l’annuncio ci siamo messi d’accordo e mi sono sparato 400 km l’ho portata a casa in macchina buonissima,ho altri due gatti,non vanno molto d’accordo,si chiamava Bianca la gatta,per via del suo colore,nome cambiato subito in Camilla,ha la “faccia” da Camilla, l’età non la sappiamo secondo la veterinaria avrebbe avuto sui 9 anni all’epoca, ora è con noi da 8 anni,mai fatti 400 km con più soddisfazione è un amore ed è bellissima, l’aspro,un saluto a tutti,ciao ciao,anche da Camilla. P
Oreste

Era poco più di un mese che il nostro Matisse non tornava a casa, cercato dappertutto, lanciato appelli, tappezzata la città di volantini..nulla, il nulla più assoluto..e l’angoscia quella che ti prende alla gola ,che quasi non ti fa respirare. Io non volevo prendere in considerazione un’altro gatto nella mia vita, non in quel momento, troppo presto per me e il mio dolore che non mi lasciava.. Mia figlia Lisa venuta in contatto con il gattile che ci aveva aiutato condividendo la nostra ricerca, vede nelle pagine del loro sito la foto di Carota, una micia dal pelo rosso che viveva in medicheria perché lì aveva voluto restare dopo le lunghe cure di cui aveva avuto bisogno: adulta, abbandonata,quasi senza denti,denutrita e fiv positiva! I suoi occhi belli e grati per essere lì, finalmente al sicuro.. Per Lisa un colpo di fulmine, io l’ho guardata e ho detto bella però.. Una settimana dopo Carota era a casa nostra! Quel però era diventato un sì perché appena l’abbiamo conosciuta non potevo pensare di lasciarla lì.. Lisa non me lo avrebbe permesso e nemmeno gli occhi di quella micia.. Carota è stata la vera “adozione del cuore” e quello che mi ha dato lo tengo stretto dentro di me come un regalo che la vita mi ha fatto. Carota non c’è più..un tumore l’ha portata via da noi e dal nostro amore, non è stata la fiv, non è stata la sua età, questo non è stato mai un problema. Adottare un gatto adulto e con fiv è stata un’esperienza meravigliosa e ringrazio mille volte il caso e mia figlia Lisa che hanno permesso alla mia vita di godere della compagnia di Carota! Ora riposa in giardino e ogni tanto Vittoria, la nuova adozione di casa,annusa e tocca con il musino le pietre vicine alla tomba di Carota e io immagino un loro dialogo..chissà cosa si diranno.. Antonella
Gabriella

Quando ho visto su Facebook la foto di Lana ho capito che dovevo provare a darle una famiglia ….possibilmente la mia!

Un animalino di strada e per di più con una invalidità, meritava l’amore ed il calore di una casa. Grazie a Lana ho conosciuto anche la volontaria di Reggio Calabria che l’ha trovata, curata, amata e data poi in adozione a me, Rosanna.

Questa storia che sto raccontando spero serva a chi legge a non farsi frenare nell’adottare un gatto adulto e portatore di handicap ….non è la bellezza di un animale che conta, il colore degli occhi o cose varie ma quello che noi possiamo fare per aiutarlo dandogli la possibilità di una vita serena .

In questa storia vorrei anche ringraziare le volontarie come Rosanna e tutte le altre per quello che fanno per queste creature sole ed abbandonate. Lana è con noi da quasi due anni, è diventata una gattina “ rotonda” ed amante del divano e Rosanna è praticamente un membro della nostra famiglia ….♥️♥️

Silviamaria

Penni la mia gatta del cuore è morta dopo 17 anni anni. È stato un trauma. Lei mi aveva seguito nei miei traslochi ed è stata la compagna di tanti giorni e tante notti inquiete…una certosina bellissima e dal carattere forte, dominante. Non avevo più lacrime quando sono entrata al gattile per scegliere chi avrebbe ereditato la sua anima. E Coco era lì, gatta bellissima ed elegante, ma ritrosa, adulta con un passato in strada e due tentativi falliti di adozione. L ho portata con me mentre soffiava e graffiava, per una settimana si è nascosta e poi un pomeriggio all improvviso ha poggiato la sua testa sulla mia gamba ed è diventata la mia ombra. Adottate gatti adulti perché sanno cosa è l’amore.
Cristina

Storia di Lucio. Mi sono innamorata di lui leggendo un annuncio su Fb, l’Oasi Felina di Pianoro cercava un’adozione per un micio nero di circa due anni di nome Lucio. Un muso irriverente mi guardava da un trasportino, le zampette incrociate, e li ho pensato che un gatto che si chiamava Lucio meritava un’adozione. Lo sono andato a trovare in gattile, poi ci ho portato mio marito, una volta, due volte: Lucio era un bravo gatto di gattile, invadente e profumava di fragola. Ma avevo gia’ due gatti adulti in un appartamento piccolo e prima di decidere di prendere Lucio abbiamo aspettato un mese. Il giorno stesso che: “ok, facciamolo”, su Fb e’ apparsa la notizia che Lucio era stato adottato assieme ad un altro micio da una giovane coppia. Per noi e’ stata una mazzata ma ci siamo detti che doveva andare cosi e che sicuramente sarebbe stato bene. Neanche il tempo di rassegnarci e Lucio il giorno dopo e’ stato riportato in gattile: aveva fatto impazzire la giovane coppia che disperata l’ha restituito… “Pronto, gattile? Vorremmo adottare Lucio” e da allora e’ con noi, ormai da 8 anni… Per la cronaca, ha fatto impazzire anche noi ma l’amore e’ cieco!
Alessandra

Ne ho adottati ben due… a distanza di qualche mese l’uno dall’altro. Tutto è iniziato quando quattro anni fa era mancata la mia micia Tata di 17 anni…. un dolore grande come l’aver perso un compagno di vita noto a chi ama gli animali. Ebbene ho resistito solo due giorni senza… Era terribile alzarmi sapendo che non c’era un peloso ad aspettarmi per avere la colazione e che mi si strusciava contro per intimarmi con garbo di fare presto… nessuno che mi impastasse come una pizza e poter allungare i piedi a letto non mi parevano comportamenti che non mi si addicessero… Per cui prima sono stata adottata da Dharma (micia squama di tartaruga) rimanendone stregata vedendola su un sito di annunci… che per raggiungermi è volata letteralmente a me da un rifugio in Sardegna. Fra noi è stato affetto a prima vista…. mentre la portavo a casa, protendeva il musino dalle griglie della gabbietta per farsi accarezzare… Qualche mese dopo, mi sentivo di esser adottata da un altro micio ed è arrivato Thami.. Non ho scelto niente… mi è stato detto dai volontari che c’era questo micione recuperato da una discarica che era dal veterinario.. Mi sono sentita scelta e non mi sentivo di lasciarlo lì ad attendere una nuova adottante. E quindi l’ho portato a casa in quell’occasione. Thami per i primi mesi è stato molto diffidente con me e geloso di Dharma… non esitava a mordicchiare per farci capire di stare alla larga… Poi, finalmente ci ha adottato. Le rifarei subito le adozioni di un gatto adulto!

Laura

Ho adottato alcuni anni fa un bellissimo gatto norvegese abbandonato perché fiv positivo. Aveva cinque anni , con amore e attenzione è vissuto fino all’età di quindici, asintomatico fino a dodici, con diversi problemi gli ultimi tre. È stata un’esperienza un po’ faticosa,ma bellissima,di lui conservo tuttora un ricordo meraviglioso . ❤️
Silvia

A giugno 2019 abbiamo adottato una micia adulta con 3 piccolini non ancora svezzati….. ora sono diventati 6 un’altra femmina adulta e un’altro maschio adulto hanno adottato noi!!!! Sono tutti coccoloni e meravigliosi , sono bastati un po’ di pazienza e amore..
Tania

L’anno scorso “mi è capitata in casa” una gattina di colonia 😅 Col mio compagno, ho sempre prestato volentieri casa per tenere in stallo gattini da rimettere in senso ma stavolta una mia amica veterinaria mi ha chiesto la cortesia di prendere la gattina perché doveva partorire e farlo in colonia poteva non essere sicuro. Così è stato: ha avuto 5 gattini meravigliosi che sono andati subito in adozione tranne una, Honey, di cui si è innamorato il mio compagno, e la già citata mamma gatta che adesso è stata completamente recuperata e si comporta esattamente come se avesse sempre abitato in appartamento 🤣

Giulia

Ho adottato Savana il 9/11/2020 a un anno e mezzo. Ho già 2 gatti adulti e ho pensato che fosse meglio far entrare in casa un animale che all’occorrenza si sapesse difendere! La prima settimana non è stata facile, Savana si è nascosta nel portascarpe, non mangiava ed era molto spaventata, poi una notte l’ho sentita miagolare: voleva uscire dal bagno e iniziare a vedere casa sua! Con gli altri 2 ha legato subito e ha iniziato a mangiare più di loro! Con me si è avvicinata con prudenza, ancora adesso mi cammina sopra, ma non si lascia accarezzare per più di 10 secondi…stiamo ogni giorno migliorando, dormiamo tutti e 4 insieme. Con Zivago in particolare,è davvero affiatata, giocano, si leccano e…vanno in lettiera insieme! L’arrivo di Savana con noi è stata la miglior cosa avvenuta nel 2020!
Crista

La storia di Galletta, gatta condivisa Arrivò nel giardino condominiale nell’estate del 2014, era così magra da sembrare un cucciolo, in realtà, a detta del veterinario, doveva avere almeno 5 o 6 anni. Per diverse stagioni ha accettato cibo e coccole da tutti, ma di venire in casa non voleva saperne; accettò solo di dormire nel garage nelle notti più fredde, per il resto del tempo si godeva il giardino assieme al suo amico Rudy. Complice il gelo portato da Burian, a marzo 2018 si convinse che non era poi tanto male avere una casa, anzi due case. Si perché Galletta ha avuto due famiglie per un totale di quattro dadi a cui regalare tutta la sua infinita dolcezza. Mi sono sempre chiesta quale fosse stata la sua vita prima di arrivare da noi; ho pensato al dispiacere di chi poteva averla persa oppure alla cattiveria di poteva averla abbandonata; in fondo al cuore ho sempre pensato che in tutto questo ci fosse lo zampino della mia micia Olga che ha mandato Galletta per aiutarci ad affrontare un periodo difficile. Galletta è volata sul Ponte dell’Arcobaleno e ci manca tantissimo.

Anna Maria

Avevo appena cambiato casa, avevo appena detto a parenti e ad amici che sarei stata disponibile ad accogliere un gatto adulto, anziano, disabile… insomma avevo appena fatto outing sulla possibilità di effettuare un’adozione particolare e zac! …un’amica mi dice che la Signora Tita cercava casa. E Signora Tita fu. Senza averla mai vista, arrivò da me una gattona regale, composta, elegantissima (mai nome fu tanto appropriato), di “appena” 15 anni ma con lo spirito e il pelo di un’adolescente, che si era ritrovata sola dopo la morte della signora con cui abitava. Dopo i primi tempi di assestamento, durante i quali la vedevo muoversi con circospezione per casa, sempre sul chi va là ma mai troppo spaventata, ha cominciato a far fusa rumorosissime e ad appollaiarsi su ogni cosa morbida a disposizione (compresa la mia pancia, la notte). Ora è con me da un anno, vanesia e sorniona e furba come solo i gatti sanno essere. Lunga, lunghissima vita alla Signora Tita!

Valentina

Alcuni anni fa ero a pranzo da un’amica che abita in campagna, mentre mangiamo sentiamo grattare sul vetro della finestra, e vedo un bellissimo gatto rosso che piangeva per entrare (era dicembre e faceva molto feeddo). La mia amica mi racconta che da quando se ne sono andati i suoi vicini, è comparso questo gatto, che prima viveva con loro e che hanno abbandonato, mi spiega che vorrebbe prenderlo in casa ma non può a causa dell’allergia e che il micio è costantemente picchiato dagli altri randagi,non riesce a mangiare, e piange sempre davanti alla sua porta. Decido di portarlo a casa con me, il veterinario mi dice di non affezionarmi troppo perché è messo molto male, nonostante le cure potrebbe non farcela, e dice che dovrebbe avere sui 5 anni. Sono passati 8 anni, Isidoro è ancora con me, ed è il gatto più buono ed affettuoso che abbia mai visto. Il più bel regalo di Natale mai ricevuto.
Federica

Muffin, la mia palla di pelo rosa (color cannella veramente) aveva ingoiato un elastico e il veterinario del gattile dove lo avevo adottato da piccolo lo stava monitorando. Mentre aspettavo la visita girellavo per le casette che ospitavano i mici e mi imbatte in due occhi color pervinca, tristi e impauriti. Intorno a quegli occhi un mucchio di ossa, niente pelo e tante ferite. Era stato trovato quasi morto tra la neve qualche giorno prima, abbandonato a morire di fame e freddo. Non ci pensai un secondo: doveva venire a casa con noi. “Prima vediamo se sopravvive” mi disse il veterinario. Lo aspettammo tre mesi e lo chiamammo Yuki, che significa neve in giapponese. Non abbiamo mai saputo esattamente la sua età, non era importante. Lo abbiamo amato e curato, lui ha ricambiato con tutto l’amore possibile. Il pelo era cresciuto di nuovo, bianco e morbido, il suo corpo si era ripreso magnificamente. Poi il destino si è accanito di nuovo: un tumore al pancreas ce l’ha portato via. L’unica consolazione è che questi due anni sono stati molto felici per lui e per noi.
Roberta

Ho adottato Pixel ormai 6 anni fa, aveva quasi un anno ed era passata la fase da cucciolino in cui tutti vogliono adottarti. Sarò sincera: anche io volevo un cucciolo, avevo già una gatta e pensavo che un piccolo lo avrebbe accettato meglio. Poi la vita mi ha messo davanti lui: secco secco e spelacchiato, con grandi occhi gialli e orecchie a parabola, era già stato riportato in rifugio due volte e ancora oggi non mi spiego il perchè. “E’ diffidente con le persone ma molto socievole con gli altri gatti” mi hanno detto e a me è sembrato perfetto. Ha fatto un lungo viaggio in staffetta per arrivare da me, dal sud al nord dell’Italia e quando finalmente siamo arrivati a Casa non vedeva l’ora di uscire dal trasportino. Meno di tre ore dopo era raggomitolato contro il mio petto che dormiva…Meno male che era diffidente 🙂 Con la mia gatta si sono voluti bene quasi da subito e dopo qualche soffiata, al terzo giorno dormivano già insieme. Oggi non solo è l’amore della mia vita ma anche del mio compagno che lo definisce “il mio migliore amico” e degli altri due gatti che si sono uniti alla famiglia: uno trovato cucciolo nel motore di un auto e la seconda adottata anche lei ad un anno post abbandono. Vivere con un cucciolo è bellissimo ma un gatto adulto vi darà l’amore proprio di chi non dà coccole, un letto caldo e tanto more per scontato.
Benedetta

La mia storia non riguarda l’adozione di un singolo micio anziano,ma di 3! Già da qualche anno mi occupo dello svezzamento e della cura di cucciolate abbandonate,ma era da una vita che mi sarei voluta dedicare agli anziani..e così, lo scorso maggio, il primo ad arrivare è stato Cacao: 9 anni di strada,Fiv positivo, gravemente sottopeso,senza pelo, disidratato e con una bocca disastrata ..nel paesino del sud in cui viveva,veniva quotidianamente preso a calci. Oggi continuiamo a combattere con la faucite ed un tumore infriltrato all’intestino, ma è la nostra ombra,dolcissimo ed iper coccolato; bello grassoccio e con un pelo soffice! Il mese dopo è arrivato Pepe: un bel romano di 16 anni,mezzo muso ferito,con il bulbo oculare esposto, Fiv positivo,cicatrici delle tagliole nelle zampe posteriori. Pepe è indescrivibile: coccoloso, giocherellone, morbidissimo e grassottello..si fa fatica a credere che abbia passato la vita in strada. La scorsa settimana invece è arrivato Curry: marchigiano di 13 anni, Fiv positivo, rinite cronica, una massa nei polmoni ed una dermatite spaventosa con cui stiamo combattendo..anche lui dolcissimo,si è adattato perfettamente e si fa fare qualsiasi terapia senza batter ciglio. I 3 piccoli convivono con altri 3 mici giovani ed una cagnona di 10 anni..non posso descrivere l’amore infinito che mi regalano ogni giorno,pensare a tutto quello che hanno dovuto subire fa male..ma ora sono finalmente a casa

Federica

Penni la mia gatta del cuore è morta dopo 17 anni anni. È stato un trauma. Lei mi aveva seguito nei miei traslochi ed è stata la compagna di tanti giorni e tante notti inquiete…una certosina bellissima e dal carattere forte, dominante. Non avevo più lacrime quando sono entrata al gattile per scegliere chi avrebbe ereditato la sua anima. E Coco era lì, gatta bellissima ed elegante, ma ritrosa, adulta con un passato in strada e due tentativi falliti di adozione. L ho portata con me mentre soffiava e graffiava, per una settimana si è nascosta e poi un pomeriggio all improvviso ha poggiato la sua testa sulla mia gamba ed è diventata la mia ombra. Adottate gatti adulti perché sanno cosa è l’amore.
Elena

Avevamo deciso di adottare un secondo micio per dare un fratellino alla nostra gatta che allora aveva 6 mesi. Non volevo un cucciolo, volevo dare una vita migliore a chi, in gattile rischiava di non uscirci più. Presi contatti con un gattile del Sud perchè avevo visto la foto di un bel gattone bianco e rosso di 6 anni. ” E’ un gatto tranquillo” mi dissero” purtroppo non l’ha mai adottato nessuno perchè ha il labbro leggermente leporino” E siccome volevo proprio dare una famiglia a uno sfortunello, Leprotto, diventato Tora è venuto a far parte della nostra famiglia. E’ con noi da 4 anni. Non so la sua storia. Quando è arrivato ha atteso che Thay, la sua nuova compagna di vita, prendesse confidenza e dopo 6 ore già si rincorrevano per giocare. E’ un gattone davvero pacifico. Probabilmente avendo vissuto tanto in gattile non ama farsi prendere in braccio e quando ci provi diventa rigido come un bacchetto ma nulla più. In compenso è sempre dove sei tu, spesso si avvicina con la sua delicatezza, si accoccola di fianco per finire di appoggiarsi a te ma sempre con discrezione. E’ letteralmente innamorato di mio marito e tutte le volte che si sdraia sul letto Tora appoggia la testa sul mio cuscino e si sdraia al suo fianco “rubandomi” il ruolo. Ciò che ho sempre amato dei gatti è l’amore che sanno ricambiare quando capiscono che rispetti le loro caratteristiche. Non mi interessa se non viene in grembo o non si fa prendere in braccio. Ci dimostra il suo affetto in altrettanti splendidi modi. E quando lo accarezzi mentre dorme e sembra sorridere ho sempre la percezione che ti dica” Grazie.”

Dharma